Venosa

Patria del poeta latino Quinto Orazio Flacco (Venosa, 8 dicembre 65 a.C. – Roma, 27 novembre 8 a.C.) e del madrigalista rinascimentale Carlo Gesualdo Di Venosa (Venosa, 8 marzo 1566 – Gesualdo, 8 settembre 1613), è uno dei Borghi più belli d’Italia.

Venosa è una splendida città, in cui il tempo scorre tra un passato e presente. Lo si evince una volta arrivati in Piazza Orazio, dove svetta la statua dedicata ad Orazio, uno dei maggiori poeti dell’epoca romana, nei pressi di quella che potrebbe essere stata la sua abitazione. Per conoscere ogni angolo di questo scrigno di arte, cultura e spiritualità bisogna portarsi fino all’area nord della Basilicata, nel cuore del Vulture Melfese.

Qui, su un altopiano compreso tra due valli e circondata da una rigogliosa vegetazione e numerose alture, Venosa si rivela in tutta la sua bellezza.

Un susseguirsi di gioielli artistici e architetture di pregio si possono ammirare sin da quando si fa ingresso nel paese, tra la chiesa della Trinità e l’annessa Incompiuta, luoghi sacri fortemente legati all’origine della dinastia normanna, il vicino Parco archeologico, finché si giunge nel cuore del suo centro storico dove domina il maestoso castello Pirro del Balzo, per poi scoprire, poco fuori dalla città le catacombe ebraico in prossimità di quelle cristiane, dimostrazione della presenza di una consistente comunità ebraica tra il IV e il IX secolo.

fonte: basilicataturistica.it